

Ci sono partnership che si costruiscono a tavolino e partnership che nascono dal territorio. Questa appartiene alla seconda categoria: Intersocks e Tecnodata EcoGreen hanno entrambe sede a Vittorio Veneto, nel cuore produttivo della provincia di Treviso, a poche centinaia di metri l’una dall’altra.
Da un lato un gruppo internazionale che dal 1979 progetta e produce calze tecniche per i più grandi marchi mondiali dello sport e dell’outdoor, presente in oltre 60 Paesi. Dall’altro una società di consulenza specializzata che da oltre vent’anni presidia un terreno tanto tecnico quanto strategico: il costo dei rifiuti aziendali, la fiscalità locale, la conformità ambientale.
L’incontro tra queste due realtà produce esattamente quello che il tessuto produttivo italiano chiede da anni: competenza specialistica messa al servizio dell’industria manifatturiera, con risultati misurabili.
Chi conosce Intersocks sa che la scelta di strutturare la gestione ambientale non è un adempimento, ma la naturale prosecuzione di un percorso già avviato da tempo.
Il gruppo ha costruito la propria reputazione internazionale su prodotti ad altissimo contenuto tecnologico — calze funzionali sviluppate con materiali e costruzioni innovative, spesso anticipando il mercato — e su un impianto di responsabilità aziendale certificato: OEKO-TEX® Standard 100 per la sicurezza dei materiali, GRS (Global Recycled Standard) per l’impiego di fibre riciclate, SA8000 per la responsabilità sociale, il tutto inquadrato in una Ethical Company Policy formalizzata.
In un contesto così, il passaggio successivo è quasi obbligato: se il prodotto è progettato per essere sostenibile, anche il processo che lo genera deve esserlo. E il processo, in una realtà manifatturiera, si misura anche — e soprattutto — da ciò che scarta.
Tecnodata EcoGreen porta in dote un metodo maturato su decine di gruppi industriali e della grande distribuzione: non si ottimizza ciò che non si misura.
Qui sta il punto che rende questo accordo diverso da una qualsiasi consulenza ambientale.
La riduzione del costo non è l’obiettivo. È lo strumento.
Il percorso che Intersocks e Tecnodata EcoGreen hanno disegnato insieme ha una direzione dichiarata: arrivare allo Zero Rifiuti d’impresa. Non uno slogan, ma una traiettoria costruita per gradi:
Non a caso il contratto prevede espressamente l’analisi e la verifica di progetti volti alla riduzione degli scarti e dei rifiuti prodotti dall’azienda: una clausola che sposta il baricentro dell’incarico dalla gestione del rifiuto esistente alla sua progressiva eliminazione.
È il passaggio dall’economia lineare — produco, scarto, smaltisco — all’economia circolare applicata non in astratto, ma su un ciclo produttivo reale, con numeri reali e scadenze reali.
“Quando un’azienda come Intersocks decide di aprire i propri numeri e i propri processi, il nostro lavoro cambia natura: non siamo più consulenti che presentano un’istanza di riduzione, diventiamo parte del percorso industriale. L’obiettivo che ci siamo dati insieme è ambizioso e lo diciamo senza timore: vogliamo arrivare allo zero rifiuti. E vogliamo che diventi un modello replicabile per tutte le imprese del nostro territorio.” Stefano Riedi, Amministratore Delegato, Tecnodata EcoGreen S.r.l.
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