Grossy e Mersì affidano a RisparmioTARI il monitoraggio continuativo dei costi dei rifiuti

Il gruppo messinese attivo nell’ingrosso e nella distribuzione alimentare sceglie un presidio stabile sulla spesa per la gestione dei rifiuti: non una verifica una tantum, ma un controllo che accompagna ogni esercizio.
È stato siglato l’accordo tra Grossy Srl, Mersì Srl e RisparmioTARI per il monitoraggio continuativo dei costi legati alla gestione dei rifiuti. Le due società, che operano nello stesso gruppo lungo la filiera dell’alimentare - dall’ingrosso alla vendita al dettaglio - hanno scelto di dotarsi di un controllo permanente su una voce di spesa che nella distribuzione pesa più di quanto i bilanci lascino intuire.
Perché un monitoraggio continuativo
La spesa per i rifiuti non è un dato fermo. Cambiano i piani economici finanziari approvati dai Comuni, cambiano le delibere tariffarie di anno in anno, cambiano i coefficienti applicati alle categorie non domestiche. Cambia anche l’azienda: una superficie riconvertita, un magazzino dismesso, un reparto ampliato, un punto vendita aperto o chiuso modificano il presupposto impositivo, spesso senza che la variazione venga comunicata nei tempi giusti.
Il risultato, in assenza di un presidio stabile, è quasi sempre lo stesso: avvisi pagati per abitudine, differenze mai contestate nei termini, riduzioni previste dal regolamento comunale che restano inutilizzate perché nessuno le ha richieste. Una verifica isolata intercetta il problema di quell’anno; il monitoraggio continuativo lo intercetta ogni anno, prima che diventi definitivo.
Cosa prevede l’incarico
- Controllo di tutti gli avvisi di pagamento emessi dai Comuni in cui il gruppo opera, con verifica del calcolo applicato
- Presidio sulle superfici dichiarate e sulle categorie tariffarie attribuite a ciascuna unità
- Analisi delle delibere tariffarie e dei regolamenti comunali a ogni aggiornamento
- Segnalazione delle scadenze utili per istanze, riduzioni e istanze di rimborso
- Reportistica periodica al gruppo, con l’andamento della spesa per società e per sede
Per un’impresa della distribuzione la voce rifiuti si misura su superfici estese e su categorie tariffarie tra le più onerose. Verificarla una volta serve; tenerla sotto controllo nel tempo cambia la struttura del costo.
Un settore dove il margine di errore è alto
Ingrosso e dettaglio alimentare condividono le stesse criticità: ampie superfici tra vendita, magazzini, celle e aree di servizio; una produzione di rifiuti concentrata su imballaggi e organico; categorie tariffarie che nei regolamenti comunali si collocano stabilmente nella fascia alta. È il contesto in cui un’attribuzione imprecisa delle superfici o una categoria assegnata male produce, anno dopo anno, differenze rilevanti.
Il lavoro di RisparmioTARI si colloca a monte di qualsiasi contenzioso: ricostruire il dato corretto, confrontarlo con quanto richiesto e intervenire nei termini previsti, con il supporto documentale necessario.
Il valore di questo accordo non sta nel singolo recupero, ma nel fatto che da oggi il gruppo sa, ogni anno e per ogni sede, su quali numeri si sta pagando. Stefano Riedi - RisparmioTARI
L’accordo con Grossy e Mersì conferma una direzione che il mercato sta prendendo con decisione: la spesa per i rifiuti smette di essere un adempimento delegato all’amministrazione e diventa una voce di controllo di gestione, verificata con la stessa regolarità dell’energia o della logistica.
Per una verifica preliminare dei costi della tua azienda: risparmiotari.it - Tecnodata EcoGreen Srl, Vittorio Veneto (TV)