

La normativa sulla TARI per le utenze non domestiche prevede la possibilità di ottenere una riduzione o esenzione della parte variabile quando i rifiuti urbani vengono avviati a recupero tramite operatori privati.
Per accedere all’agevolazione, per l’anno 2025 le imprese devono presentare una documentazione completa e verificabile entro il 31 gennaio 2026, sempre più spesso tale istanza viene anticipata da una preistanza che, sempre più comuni, adottano sul proprio regolamento comunale.
Questa procedura è diventata fondamentale per aziende, negozi e attività produttive che vogliono ridurre i costi della TARI e dimostrare una gestione sostenibile dei propri rifiuti.
Le regole attualmente in vigore sono definite dalla Delibera ARERA 15/2022/R/Rif, che stabilisce:
Queste disposizioni si applicano alle annualità dal 2022 in avanti, compresa la TARI 2024 e 2025.
Possono usufruire della riduzione o esenzione:
La presentazione deve avvenire esclusivamente tramite PEC o piattaforme telematiche tracciabili.
La documentazione deve contenere:
Devono essere certificati da operatori e impianti autorizzati mediante attestazioni ufficiali, che vanno allegate.
Il gestore TARI deve comunicare l’esito della verifica entro 60 giorni lavorativi.
Comuni e gestori possono effettuare:
In caso di dati non coerenti, omissioni o dichiarazioni mendaci, vengono applicate:
La procedura consente alle imprese di:
Inoltre, una corretta rendicontazione ai sensi di ARERA permette alle aziende di mantenere un profilo ambientale virtuoso, oggi sempre più richiesto da stakeholder, enti pubblici e clienti.
Possiamo assisterti nella raccolta dei dati, nella verifica dei conferimenti e nella preparazione di report conformi alla normativa ARERA, riducendo il rischio di errori e massimizzando il risparmio.
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