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Molti Comuni stanno adottando il sistema di autoliquidazione per il versamento della TARI. Sanzioni in vista … ATTENZIONE!


La Tari è una di quelle imposte che vengono determinate su «autoliquidazione» ossia sulla base delle informazioni fornite dal contribuente al Comune relative all’immobile di proprietà. Il presupposto d’imposta quindi non varia di anno in anno. Il contribuente, in teoria, potrebbe già calcolare da sé l’importo della Tari conoscendo il regolamento comunale e le modalità di determinazione del tributo riportate proprio nel predetto regolamento.

Sappiamo però benissimo come sia complicato, applicare le dovute tariffe e riduzioni in base ai rifiuti prodotti.

Diversi Comuni italiani hanno comunicato che da quest’anno il singolo contribuente preposto al versamento della tassa sui rifiuti urbani (TARI) è tenuto a provvedere autonomamente.

L’obbligo di pagamento della TARI permane anche qualora l’avviso non sia ricevuto oppure se il Comune decidesse di non inviare i precompilati ai propri contribuenti.

Abbiamo rilevato che, diversi nostri clienti, in alcuni Comuni italiani, non hanno ricevuto alcun avviso di pagamento ma, ricordiamo, questo non legittima o esonera dal pagamento della TARI.

Anticipato quanto sopra, ci teniamo a rassicurare i nostri Clienti che abbiamo provveduto ad effettuare una attività di monitoraggio dei Comuni che non provvederanno o non hanno provveduto all'invio degli avvisi di pagamento e, sarà nostra cura, supportarVi per il corretto versamento dell'imposta, con evidente preventiva concertazione con gli Enti Locali. Il tutto al fine di evitare l'emissione di eventuali accertamenti o l'irrogazione di sanzioni.

Per chi non fosse nostro cliente, ATTENZIONE, il rischio di vedersi raddoppiare la fattura o bolletta è dietro l'angolo.



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La verifica delle dichiarazioni degli ultimi cinque anni è gratuita. Paghi solo in caso di rimborso.